Sette startup italiane che hanno raccontato il futuro del lavoro al CES di Las Vegas

Il futuro del lavoro raccontato dalle startup italiane al CES 2026, il più importante evento mondiale dedicato alla tecnologia, andato in scena a Las Vegas all’inizio dell’anno. Il padiglione italiano, organizzato dall’ICEAgenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, alla guida di una missione di 51 startup innovative, ha ospitato un fitto programma di eventi tra cui, il 7 gennaio, uno dedicato alle tecnologie per il futuro del lavoro, con un particolare approfondimento su EdTech, servizi legali e cybersecurity.

Hanno presentato le proprie innovazioni le startup Apprendo, D-Air Lab, Elai, Hevolus, PA360, Prodigy Products, TrueScreen e WhoTeach. Ecco le schede che le raccontano.

Apprendo (Udine). Apprendo ha sviluppato Viblio, un mentor AI che personalizza in modo dinamico i percorsi di crescita anticipando i trend tecnologici che impattano sui ruoli e allineandoli a interessi, tratti di personalità e gap di competenze guidati dal business. Il risultato è un apprendimento altamente rilevante, coinvolgente e orientato al ROI, che riduce di oltre 6 ore il tempo manageriale per dipendente dedicato a L&D, aumentando al contempo produttività e adozione.

D-Air Lab (Vicenza). Progettato per lavoratori in quota, operatori industriali e persone anziane a rischio di cadute, AETHER è il sistema airbag smart e ultraleggero di D-Air Lab per la sicurezza quotidiana. Il dispositivo combina tre tecnologie proprietarie: ALA, un generatore di gas progettato per un’attivazione istantanea e intuitiva; RIBS, una struttura protettiva leggera e ventilata che bilancia protezione d’impatto certificata e comfort; e BRAIN, un modulo di controllo che si collega allo smartphone e all’app D-Alert per notifiche di emergenza in tempo reale. D-Air Lab progetta, sviluppa e produce questa classe di dispositivi di protezione individuale, attingendo a competenze originarie di Dainese, azienda vicentina rinomata per la protezione motociclistica.

Elai (Roma). ELAI è un agente di data science autonomo che utilizza ragionamento GenAI per trasformare i dati grezzi aziendali in modelli di AI predittiva pienamente operativi. Si collega alle fonti dati dell’azienda, analizza dataset disordinati e frammentati, decide come pulirli e prepararli e costruisce in autonomia i modelli – per poi distribuirli, integrarli e riaddestrarli nel tempo. ELAI porta intelligence predittiva di livello enterprise a business user in oltre 100 aziende in 15+ paesi, supportando casi d’uso dal fraud detection alla churn propensity, dal demand forecasting alle raccomandazioni next-best-product.

Hevolus (Molfetta, BA). Hevolus offre una piattaforma SaaS per creare agenti AI plug-and-play che trasformano in autonomia documenti, video e dati in intelligence azionabile. XR Copilot coordina agenti conversazionali, video e analitici in un unico ambiente, con telemetria (monitoraggio), governance (controlli di accesso e policy) e workflow multi-agente. Si tratta di un sistema Microsoft ISV, quindi lo stack si integra con Azure per interoperabilità cloud e scalabilità enterprise. La piattaforma si collega anche a HVerse, il sistema di realtà estesa (XR) di Hevolus, così la stessa conoscenza può alimentare formazione, supporto e collaborazione immersivi in tempo reale.

PA360 (Lecce). Soft & Life Skills di PA360 è un catalogo digitale che combina 270 giochi interattivi e 252 corsi e-learning su competenze trasferibili e life skills, disponibile in otto lingue. Erogato tramite la piattaforma PA360 Training on skills – allineata a linee guida internazionali – utilizza gamification e game-based learning per sviluppare e valutare le competenze, rilasciando badge di soft skill certificati su blockchain per documentare i progressi. La raccolta è progettata per organizzazioni che necessitano formazione scalabile e coinvolgente con risultati misurabili.

Prodigy Products (Milano). Prodigy è una piattaforma di trasformazione AI per le imprese erogata “as a service”, progettata per semplificare e accelerare l’adozione nelle grandi aziende – sostituendo la consulenza lenta, progetto per progetto, con un modello software scalabile. Include moduli preconfigurati e acceleratori di casi d’uso, tra cui DataProdigy per il business reporting in linguaggio naturale che trasforma domande in inglese semplice in dashboard istantanee. Operando all’intersezione tra AI e IoT, Prodigy supporta iniziative data-driven in settori come banking, telecom e pubblica amministrazione, attingendo all’esperienza dell’azienda in ambito Industry 4.0.

TrueScreen (Bologna). TrueScreen è una piattaforma di autenticità dei dati che verifica e certifica l’origine e la storia dei contenuti digitali. Utilizzando un processo brevettato di livello forense, sigilla foto, video, screenshot, chat, email e documenti con marca temporale qualificata e notarizzazione per produrre prove legali pronte all’uso su origine e integrità. Rendendo i contenuti verificabili e a prova di manomissione, TrueScreen aiuta le organizzazioni a prevenire frodi, accelerare i flussi di lavoro e rafforzare sicurezza e compliance – aggiungendo uno strato invisibile di fiducia che conferisce a ogni file un chiaro significato legale.

WhoTeach (Milano). WhoTeach è una piattaforma B2B di digital learning con intelligenza artificiale. La soluzione aiuta enti formativi e HR manager a creare, generare ed erogare con facilità corsi personalizzati, gestendo attività sincrone e asincrone. L’azienda ha sviluppato WhoSlides, una piattaforma basata su AI che genera contenuti formativi – script, slide, attività di valutazione e mappe concettuali. Recupera contenuti da database interni ed esterni affidabili oppure elabora i dati dell’utente per produrre presentazioni strutturate con maggiore accuratezza e pertinenza.

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