Kineton, dall'academy alle tesi in azienda: un modello di recruiting rivolto all'università

Kineton è una società giovane e in veloce crescita, che in pochi anni si è ritagliata un ruolo in ambiti che spaziano dai media all’automotive, fino all’aerospazio. Nata a Napoli come startup nel 2017, sei anni dopo è un’azienda che fattura 30 milioni di euro e conta quasi 500 dipendenti tra il quartier generale partenopeo e le sedi di Milano, Torino, Reggio Emilia e Tirana, l’ultima nata.

Una scaleup tecnologica che nasce con un piede nell’accademia: il ceo e founder Giovanni Fiengo all’università ha costruito un pezzo della propria carriera, prima di imboccare la strada dell’imprenditoria tout court. Ma il cordone ombelicale con gli atenei non si è mai reciso, anzi è proprio lì che Kineton trova la linfa vitale per crescere, grazie a una strategia di recruiting che mette al centro il rapporto con neolaureati e studenti.

L’academy per i neolaureati

«Abbiamo lanciato la nostra academy nel 2018, quando abbiamo portato 30 neolaureati nelle nostre aule per fornire loro competenze verticali specifiche su software, gestione dei dati e applicazioni automotive – racconta Luca Chirivino, responsabile risorse umane di Kineton –. Un’iniziativa di grande successo: abbiamo assunto 27 partecipanti, gli altri tre hanno scelto altre strade seguendo offerte di importanti aziende. Il modello di formazione era intensivo, con lezioni e seminari in aula e docenti provenienti dal nostro management e dal mondo accademico».

Kineton academy

Le edizioni del 2018 e del 2019 si sono ripetute con uguale successo, coinvolgendo circa 50 studenti, in gran parte poi assunti. Una strategia che si è poi evoluta per rispondere a uno scenario mutato. Da un lato la crescente concorrenza tra aziende per raggiungere profili e competenze sempre più “preziose”, dall’altro la pandemia con la sua cesura epocale anche nelle modalità di lavoro.

Call for thesis ed e-learning

«Abbiamo anticipato il nostro intervento, seguendo gli studenti fin dalla scrittura della tesi e lanciando il programma “call for thesis” – prosegue Chirivino –. Teniamo dei seminari negli atenei e in quelle occasioni prendiamo contatti con studenti scrivendo per loro un progetto di tesi. I più meritevoli ottengono un premio, un welcome bonus, e poi l’assunzione». Nel solo 2022 sono 25 le tesi realizzate in Kineton, 20 i giovani saliti a bordo una volta conquistata la laurea.

Kineton

L’altro grande passaggio è stato dall’aula all’e-learning, con l’apertura di una piattaforma interna per fornire, da remoto, competenze verticali, aggiornate sui progetti più “caldi” in azienda. Nel frattempo c’è l’apertura delle sedi a Milano e Torino, con lo sviluppo di progetti nel settore automotive. Arrivando anche a Londra, acquisendo clienti del calibro di McLaren e Aston Martin.

Training on the job

L’academy evolve ancora, seguendo il modello “training on the job”: video lezioni accompagnate da esercitazioni pratiche. Ingegnere meccanico, informatico e dell’automazione, queste le figure più richieste dalla scaleup partenopea.

Kineton

Nel settembre del 2022 un nuovo step di crescita con l’apertura della sede in Albania. «Un mercato completamente diverso, in cui il settore automotive è poco sviluppato» ricostruisce Luca Chirivino. A mercato diverso, strategia di recruiting diversa. Questa volta si torna in aula, ibridandola con l’online: «Abbiamo istituito un corso da remoto, con i docenti in Italia e gli studenti a Tirana – spiega l’hr –. In un anno abbiamo assunto 50 ingegneri, che di fatto hanno costituito il nucleo di una nuova azienda, partendo da zero».

La nuova sede a Napoli est

Il bacino di reclutamento di Kineton comprende gli atenei campani, i Politecnici di Bari, Milano e Torino, gli atenei della motor valley emiliana. Ma resta centrale il territorio di partenza: a Napoli sta sorgendo una nuova sede nel quadrante est, San Giovanni a Teduccio, quartiere popolare che sta cambiando pelle diventando il baricentro innovativo della metropoli, a pochi metri dalla 5G Academy dell’Università Federico II e dalla Developer Academy di Apple. Sempre più vicino a dove crescono i talenti.

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