Tirocini, i più efficaci sono in Toscana e in Veneto

È la Toscana, secondo i consulenti del lavoro, la regione della penisola a presentare il tasso più elevato di inserimento occupazionale per i tirocinanti, giacché è lì che il 67 per cento degli stagisti ha avuto un contratto entro sei mesi dalla conclusione dell’iter di apprendimento di nuove competenze. E, a seguire, ci sono Veneto (66,9 per cento), Marche (66,4 per cento), Umbria ed Emilia-Romagna (66,1 per cento).

È quanto emerge dalla lettura del rapporto confezionato dall’ufficio studi della categoria, in collaborazione con il ministero del Lavoro, dal titolo ‘I tirocini di Fondazione lavoro e l’inserimento occupazionale’, nel quale si legge che sono stati 200.824 dal 2014 al 2022 gli stage avviati dalla Fondazione Consulenti per il Lavoro, l’agenzia del Consiglio nazionale dei professionisti. Nel Mezzogiorno, invece, viene precisato, si distinguono Basilicata e Puglia, con una percentuale di occupazione superiore alla media, rispettivamente del 62,4 e 61 per cento.

Sulla base dei primi risultati dell’indagine, circa il 60 per cento dei tirocini attivati dalla Fondazione Lavoro ha generato occupazione.

Dai tirocini 30 mila posti di lavoro

L’analisi degli esiti occupazionali dei tirocini gestiti dalla Fondazione è stata effettuata sui tirocini conclusi a 1, 3 e a 6 mesi dalla data di fine percorso, sulla base delle comunicazioni UniLav, cioè il modello usato dai datori di lavoro per assolvere l’obbligo di fornire determinate comunicazioni al dipendente (quindi senza considerare i rapporti di somministrazione non disponibili al momento dell’elaborazione).

Secondo i dati relativi agli inserimenti occupazionali, le persone che hanno avuto un’opportunità di lavoro entro 6 mesi dalla conclusione del percorso di tirocinio sono pari quasi al 60 per cento circa dei tirocini complessivamente attivati dalla Fondazione Lavoro nel quadriennio 2013-2016. Tradotto in valore assoluto significa che negli ultimi quattro anni, 2017 escluso, la rete dei Consulenti del Lavoro delegati della Fondazione ha creato più di 30.000 posti di lavoro solamente utilizzando lo strumento del tirocinio.

I 60 mila stage in tutta Italia

Negli anni dal 2013 al 2016 la Fondazione Lavoro, grazie all’operato dei Consulenti del Lavoro delegati, ha promosso complessivamente circa 60.000 tirocini nelle diverse regioni italiane (ad esclusione delle regioni Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia e delle province autonome di Trento e Bolzano), registrando di anno in anno un trend in continua crescita (+128 per cento nel 2016 rispetto al dato 2013) sino ad arrivare a gestire il 7,2 per cento (media nazionale) dei tirocini complessivamente attivati in Italia nel 2016 (22.066 tirocini sono gestiti da delegati della Fondazione Lavoro su 307.000 complessivamente attivati in Italia).

Un dato interessante, quest’ultimo, che delinea un aumento del numero di tirocini gestiti dalla Fondazione anche nel 2016, anno in cui a livello nazionale il numero di tirocini complessivamente attivati diminuisce passando da 339.309 (2015) a circa 307.000. A livello regionale, la percentuale di tirocini gestiti dai delegati della Fondazione Lavoro supera la media nazionale (7,2 per cento) in Campania (14,7 per cento), Sardegna (14,5 per cento), Sicilia (12,9 per cento), Calabria (11,1 per cento), Umbria (10,9 per cento), Basilicata (10,1 per cento), e Veneto (8,9 per cento).

 

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