Creatività e innovazione: per Made in Italy Hub terza tappa dedicata alla moda, con il caso studio FashionArt
Se un’impresa familiare di lavandiera e tintoria industriale si combina con la ricerca, l’innovazione e la passione della pittura, il risultato può essere imprevisto: può nascere un’azienda in grado di coniugare creatività e standard di qualità elevati, lavorando per i più grandi brand della moda. È la storia che Andrea Rambaldi, fondatore, CEO e General Director di FashionArt, figlio di una sarta e di un tintore, ha raccontato agli studenti dell’Università di Padova il 6 maggio 2026 nella terza tappa del roadshow “Made in Italy Hub”, pensato dall’Associazione Alumni dell’Università di Padova in collaborazione con la Camera di Commercio di Padova con l’obiettivo di far conoscere le aziende del territorio a studenti, studentesse, laureandi e laureande dell’ateneo padovano attraverso la voce degli imprenditori e delle persone che lavorano in queste organizzazioni.
La società di Limena (PD) nasce nel 2008: «Sono un perito chimico con una passione per la pittura – racconta Rambaldi –. Dopo un percorso nell’azienda di famiglia, una lavanderia e tintoria industriale, ho iniziato a lavorare in proprio nel mondo della consulenza per la moda. Un direttore artistico di un importante brand di lusso mi chiese di avviare una collaborazione, dandomi la spinta iniziale a fondare la società».
Ha preso allora il via da allora un’impresa che ha sempre messo al primo posto l’innovazione e la ricerca della qualità, mettendosi al servizio dei grandi brand del lusso. «Siamo l’unica azienda italiana del settore ad aver ottenuto, nel 2025, la certificazione di una produzione al 100% Made in Italy lungo tutta la filiera» sottolinea il CEO di FashionArt, un elemento che si riverbera positivamente non solo sul business, ma anche sull’attrattività verso le nuove generazioni: «Per i giovani questa certificazione ha un grande valore, perché dà loro una visione di limpidezza e trasparenza nell’ambito di una filiera spesso vista come problematica sul fronte ambientale e sociale».
Come negli altri incontri del ciclo “Made in Italy Hub”, a raccontare l’esperienza di formazione e l’ingresso in FashionArt sono due dirigenti, entrambi provenienti da studi all’Università di Padova. Martino Gagliardi, laureato in psicologia e appassionato di organizzazioni, oggi è il responsabile risorse umane.
Tra i consigli che ha dato alla platea studentesca, al primo posto ci sono l’attenzione all’organizzazione delle priorità, che siano relative allo studio e al lavoro, e la definizione di un metodo di lavoro che possa accompagnare nell’organizzare i propri impegni in ogni ambito. Le altre parole chiave sono i valori e le relazioni: «Abbiate chiari i vostri valori e teneteli sempre a mente, senza rinunciarvi perché sono la vostra forza più grande – ha consigliato Gagliardi –. Inoltre, valorizzate al massimo le opportunità di relazione, cogliendo qualunque opportunità di incontro e confronto, anche quando si tratta di occasioni apparentemente lontane dal vostro campo».
Laurea diversa – in economia, sempre a Padova – e percorso in grandi aziende, tra cui Luxottica, per Antonio De Robertis, approdato in FashionArt nel ruolo di CFO, a capo dunque della gestione finanziaria. Il consiglio numero uno da parte sua è quello di sfruttare al massimo le opportunità che il nostro tempo offre: informazioni online, intelligenza artificiale, strumenti tecnologici che danno la possibilità di scoprire e imparare cose che un tempo non erano raggiungibili con la facilità di oggi. A fianco a questo, emerge come per il collega l’estrema importanza del saper cogliere le opportunità di esperienze e relazioni concrete. Le possibilità apparentemente infinite del digitale, insomma, si devono bilanciare con gli incontri di persona e il rapporto con le persone, la cui ricchezza non è eguagliabile dall’AI.
L’incontro si è concluso con gli interventi di Angelo Boccato, psicologo dell’orientamento e del lavoro, e Pier Andrea Zaffoni, responsabile del servizio di orientamento al lavoro della Camera di Commercio di Padova: due interventi che hanno sottolineato le potenzialità di Excelsior Orienta, la piattaforma di UnionCamere ideata per aiutare studenti e studentesse a orientarsi nel mondo del lavoro.
Il portale navigabile si avvale dei dati del Sistema Informativo Excelsior, che monitora le prospettive occupazionali e i fabbisogni professionali, formativi e di competenze espressi dalle imprese italiane. Due i dati che sono stati evidenziati da Pier Andrea Zaffoni: il fabbisogno occupazionale del settore moda tra il 2025 e il 2029, pari a 72-80mila unità, e la richiesta di laureati del settore in Veneto, pari a 890 unità.