Gen Z e mercato del lavoro: speranze e timori nella fotografia scattata da Linkedin nel 2026

“Quattro generazioni si muovono in un mercato complesso, con aspettative e timori diversi. I dati ci dicono che i giovani guardano all’estero, mentre i più senior temono di essere penalizzati. Inoltre, il 44% pensa di cambiare lavoro, mentre il 74% non si sente preparato”, dichiara il Senior Managing Editor di LinkedIn Notizie Italia, Michele Pierri.

Questa la fotografia del mercato del lavoro in Italia secondo l’indagine Consumer 2026 di Linkedin. Oltre allo scenario nazionale, è interessante vedere il divario generazionale e in particolare come le nuove generazioni si stiano muovendo nel mercato del lavoro del nostro Paese.

Giovani con le valigie in mano e senior preoccupati per l’età

Le varie generazioni vivono dinamiche un po’ diverse. La disponibilità a cercare un’occupazione all’estero, ad esempio, è inversamente proporzionale all’età: più l’età si abbassa, più si è disponibili a pensare al proprio futuro in un altro Paese. Infatti, nella Gen Z l’81% ha dichiarato di aver preso in considerazione l’idea di trasferirsi all’estero per migliori opportunità di carriera, percentuale che diminuisce nei millennial ma che rimane comunque significativa (67%).

Allo stesso tempo, i professionisti più maturi percepiscono la propria età come ostacolo: chi ha ormai una certa esperienza si sente “troppo vecchio” per ricominciare e competere, nonostante competenze ed esperienza consolidate. La sempre maggiore iniquità percepita nel mercato del lavoro, spinge sempre più lavoratori a sentire l’esigenza di essere valutati tramite processi di selezione più trasparenti e inclusivi.

IA e difficoltà nella ricerca di lavoro: differenze ed esperienze comuni a più generazioni

Una tendenza che differenzia ulteriormente le varie generazioni di lavoratori è anche la capacità di utilizzare l’IA sul lavoro. Infatti, pur essendo una competenza abbastanza trasversale (il 59% si sente sicuro nel suo uso), Gen Z e millennial hanno maggiore dimestichezza con questa tecnologia rispetto alle generazioni più mature.

Lo studio condotto da Linkedin, però, evidenzia anche dei fenomeni comuni alle varie generazioni che popolano il mercato del lavoro Italiano. Ad accomunare un po’ tutti è la percezione di una sempre maggiore difficoltà nel trovare un nuovo lavoro e che coinvolge il 65% dei professionisti. Questa crescente complessità viene attribuita sia alla forte competizione che alla presenza di processi di selezione sempre più rigidi. Tutto ciò spiega come mai, sebbene nel 2026 il 44% dei lavoratori cerchi un nuovo impiego, solo il 26% si sente davvero preparato ad affrontare la ricerca di lavoro.

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