Gender Pay Gap: in Italia le donne percepiscono il 10,4% meno dei colleghi, secondo ODM Consulting

A inizio 2026 è stato sottoposto all’esame del Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legislativo che recepisce la Direttiva UE 2023/970 su equità e trasparenza retributiva. In attesa che la direttiva entri in vigore e porti effetti, l’analisi delle retribuzioni per genere di ODM Consulting mostra un Gender Pay Gap al -10,4% in Italia, con le aziende italiane ancora lontane dalla parità.

Il Gender Pay Gap in Italia

Lo studio di ODM Consulting, parte di Gi Group Holding, evidenzia un diffuso divario salariale uomini-donne a scapito di quest’ultime nel nostro Paese. Le donne percepiscono stipendi inferiori ai propri colleghi in tutte le categorie di inquadramento: tra gli operai (–12,3%), i dirigenti (–10,6%) e gli impiegati (–10%), anche se il gap risulta più contenuto tra i quadri (–5,7%).

Se consideriamo ruoli di pari peso all’interno dell’organizzazione, il divario diminuisce per tutte le fasce di complessità, con percentuali comprese tra il -1,5% e il -4,5%. Considerando tra i criteri l’inquadramento, il Gender Pay Gap spiegato si attesta a -7,0%, mentre introducendo come variabile il peso del ruolo, è possibile ottenere un Gender Pay Gap Adjusted, ossia il gap calcolato dopo averlo “aggiustato” a parità di variabili oggettive, del -3,1%. In ogni caso, il divario esiste ed è penalizzante per le lavoratrici.

Ancora troppe poche donne al vertice

Diversa è la situazione per i ruoli executive. La presenza femminile nei Consigli di Amministrazione delle società quotate si attesta intorno al 43%, in linea con gli anni precedenti. Nonostante i progressi, le donne restano sottorappresentate nel mercato del lavoro e prevalentemente impiegate in aree funzionali di staff. E questo è quanto si riscontra anche ai vertici: solo il 2,2% ricopre la carica di Amministratrice Delegata e solo il 3,5% quella di Presidente del CdA. Analizzando le remunerazioni degli Amministratori Delegati per genere, in linea con lo scorso anno, una volta raggiunta la posizione apicale, non sussistono differenze nella definizione del pacchetto remunerativo di questo ruolo (GPG pari a 1,3%).

Lo studio di ODM Consulting, quindi, mette in evidenza luci e ombre di un mercato del lavoro che è meno accogliente nei confronti delle donne, sia per quanto riguarda la remunerazione che per l’approdo delle stesse a ruoli di alto livello. La situazione non è semplice ma la politica sta iniziando a discutere seriamente del tema, anche grazie alla Direttiva UE sull’equità e trasparenza retributiva.

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