Aziende con certificazione parità di genere: 12mila in Italia, 771 in Veneto

Sono 771 le imprese in Veneto che hanno acquisito la certificazione di parità di genere. Il maggior numero si trova in provincia di Padova, con 187 realtà, il 24% del totale. La seconda provincia a livello regionale è Venezia con 149 imprese, seguita da Vicenza (143), Verona (121), Treviso (114), Belluno (30) e Rovigo (27).

A livello nazionale sono oltre 12mila le realtà che hanno ottenuto la certificazione: gli obiettivi del PNRR prevedevano almeno 3mila imprese certificate entro il 30 giugno 2026, di cui almeno il 60% costituito da PMI e i dati aggiornati indicano che il traguardo è stato ampiamente superato, confermando la certificazione della parità di genere come la quarta certificazione più utilizzata, preceduta solo dai sistemi di gestione per la qualità, l’ambiente e la salute e sicurezza sul lavoro. La certificazione della parità di genere è una misura del PNRR, di cui è titolare il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, realizzata in collaborazione con Unioncamere in qualità di soggetto attuatore.

«Questo dimostra che la parità di genere è percepita non solo come un costo, ma come un asset reputazionale e organizzativo fondamentale per attrarre talenti», ha sottolineato il vice segretario generale di Unioncamere, Tiziana Pompei. Anche la Camera di Commercio di Padova ha ottenuto lo scorso dicembre, fra i primi enti camerali a livello nazionale, la certificazione: un passaggio che ha rappresentato non solo il riconoscimento del percorso intrapreso per promuovere equità, inclusione e pari opportunità all’interno dell’organizzazione, ma anche l’occasione per mettere a fuoco gli obiettivi futuri fissati nel piano strategico triennale per la parità di genere.

L’evento a Padova

Il dato – frutto di un’analisi di Unioncamere, aggiornato al 3 marzo 2026 – è emerso il 26 maggio, nel corso dell’Open Day Imprenditoria Femminile – Costruendo parità, iniziativa promossa presso la sede di Le Village by CA Triveneto a Padova dalla Camera di Commercio di Padova in collaborazione con il Comitato Imprenditoria Femminile e Unioncamere Nazionale.

L’appuntamento è stato anche occasione per ripercorrere il cammino del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova guidato da Elena Morello, che nelle prossime settimane concluderà il mandato: un impegno significativo con iniziative – proposte dal Comitato e promosse dalla Camera di Commercio – che vanno dai bandi a sostegno delle imprese femminili agricole all’iniziativa Quarzo Rosa per le nuove imprese femminili, con percorsi di mentorship dedicati, fino ai roadshow nei territori per valorizzare le esperienze di impresa femminile o al bando riservato alle mamme imprenditrici per valorizzare la conciliazione.

«I dati – ha spiegato Elena Morello, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova – dimostrano che la strada verso la parità è ancora lunga. Proprio per questo in questi anni, fra rappresentanti delle diverse categorie economiche,  abbiamo fatto squadra e messo in campo iniziative diverse, sia per sostenere concretamente chi fa impresa sia per contribuire a creare una nuova cultura su questi temi. Oltre alle iniziative realizzate, va infatti evidenziato il grande valore  rappresentato dal network che si è creato: lo sanno bene le donne, mamme, mogli imprenditrici, che ogni giorno si trovano di fronte a tante sfide complesse, che il confronto è fondamentale, per condividere esperienze, costruire nuove opportunità e sentirsi parte di una rete capace di sostenersi e crescere insieme. La squadra ha dimostrato quanto le donne, proprio perché abituate a lavorare su più fronti contemporaneamente, possano creare un team forte capace di spendersi senza riserve, trasformando la propria energia in motore del cambiamento».

La presenza femminile nelle facoltà STEM

Fra i diversi temi messi a fuoco nel corso della mattinata, anche il nodo della presenza femminile nelle facoltà STEM. Alice Danti, referente Pari Opportunità del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, ha messo a fuoco i dati che fotografano la presenza femminile nei corsi di laurea del dipartimento. Nel 2025 le immatricolate nei corsi di laurea triennale – ingegneria aerospaziale, ingegneria chimica e dei materiali, ingegneria dell’energia, ingegneria meccanica – sono state il 20%, dato che segna un miglioramento del 2% rispetto all’anno accademico 2020-2021. Il corso di laurea che ha fatto segnare l’avanzamento più significativo è quello di ingegneria aerospaziale, con un balzo dal 17% al 25%. Fra i corsi di laurea magistrale, nel corso di Materials engineering la presenza femminile arriva al 43%, mentre a Ingegneria meccanica è ferma al 7%. Il Dipartimento – che ha attivato anche un tavolo dedicato allo sviluppo di azioni e iniziative per le pari opportunità e l’inclusione – ha messo in campo numerose iniziative per favorire la presenza femminile: dalle attività di orientamento mirato, alla partecipazione al Premio Elvira Poli che celebra la prima donna ingegnere del Veneto, fino al Club DII, iniziativa trasversale di avvicinamento al mondo del lavoro e ai progetti competitivi studenteschi che vedono sempre più spesso studentesse come team leader.

Formazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro

Fra le proposte presentate dalla Camera di Commercio di Padova, anche il progetto di formazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro, con la fase due che prenderà il via nei prossimi mesi, e il progetto – in collaborazione con l’Ordine dei Commercialisti e dei revisori contabili di Padova, che ha coinvolto le scuole secondarie per l’educazione finanziaria, volta a prevenire la violenza economica di genere. L’appuntamento è stato anche occasione per fare il punto sul report dell’Osservatorio dell’ufficio studi della Camera di Commercio di Padova che fotografa la presenza delle imprese femminili, oggi ferma al 20% in provincia di Padova e la parità di genere nel mercato del lavoro, con un gap retributivo di 9400 euro.

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