Davide Uberti (Unobravo): «Due lavoratori su tre non si sentono all'altezza delle aspettative. Per anni lavoro misurato sotto la lente della performance»
Salute mentale e lavoro: un binomio sempre più al centro dell’attenzione dei lavoratori, specie i più giovani, e delle imprese sensibili al loro benessere. È questo il tema al centro della nuova puntata di GoodJobber!, la video-rubrica condotta da Silvia Pagliuca, che ha intervistato Davide Uberti, Client Success & Partner Sales Lead della piattaforma di psicologia online Unobravo.
Rabbia, ansia, frustrazione sono alcuni dei sentimenti negativi che, secondo alcune ricerche, sono diffusi tra i lavoratori italiani. Spesso malesseri legati al peso delle performance: «Dalla nostra ricerca Mindex emerge che due lavoratori su tre non si sentono all’altezza delle aspettative» spiega Uberti. «Il contesto organizzativo gioca sempre un ruolo importante. Non si tratta solo di skills o di resilienza, è un segnale culturale quello che ci viene trasmesso. Per anni il lavoro è stato misurato sotto la lente della performance. Emerge negli ultimi anni una fortissima consapevolezza: le persone danno il meglio quando si sentono sostenute, ascoltate, messe nelle condizioni di crescere poi anche nelle performance».
Resta centrale il concetto di stigma, perché in Italia il 90% delle persone, secondo una ricerca condotta da Unobravo, ha sperimentato negli ultimi anni difficoltà legate alla salute mentale, ma allo stesso tempo l’81% percepisce le difficoltà legate alla salute mentale come una debolezza, di cui è difficile parlare. «È una contraddizione enorme – commenta Uberti – e le aziende giocano un ruolo fondamentale».
Di seguito l’intervista completa.