Freelance, aprirsi ai talenti esterni cambia le organizzazioni. Intervista a Simone Tornabene (Cosmico)

Aprirsi ai talenti esterni, ai professionisti freelance, costringe le imprese a cambiare al loro interno. Un’evoluzione organizzativa non sempre facile, ma necessaria per stare al passo con i cambiamenti del mondo del lavoro. È questo l’obiettivo che si pone Cosmico, società italiana nata nel 2020 per fornire “talent as a service”, ovvero mettere in contatto tramite una piattaforma digitale da un lato le competenze dei lavoratori autonomi e dall’altro le esigenze di imprese e organizzazioni.

In questa intervista per GoodJobber!, la video-rubrica curata da Silvia Pagliuca, Simone Tornabene, co-founder di Cosmico, sottolinea come sia cambiato negli ultimi anni il valore di un termine come “flessibilità” nel mercato del lavoro italiano: «Gran parte dei 4 milioni di lavoratori automi in Italia sono persone che hanno scelto di aprire una partita Iva perché non desiderano lavorare in organizzazioni rigide e vogliono gestire il proprio tempo in maniera autonoma, e spesso sono giovani e donne».

Questa transizione è quindi guidata dai professionisti: «Flessibilità era un termine guidato dalle aziende, per sottrarsi ai costi del lavoro, oggi invece la parola flessibilità è cavalcata dai lavoratori – aggiunge Tornabene –. Le organizzazioni per definizione non sono mai pronte al cambiamento, perché questo le destabilizza. Cosmico offre strumenti operativi pronti per le aziende perché queste possano evolvere».

Guarda l’intervista completa:

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